TAVIANO GUARDA ALLA FINLANDIA, L’ISTITUTO “FRANCESCO DIMO” SPERIMENTA UN NUOVO MODELLO DI SCUOLAon 11 Marzo 2026 at 16:34

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Personale scolastico


TAVIANO GUARDA ALLA FINLANDIA, L’ISTITUTO “FRANCESCO DIMO” SPERIMENTA UN NUOVO MODELLO DI SCUOLA.

Dal prossimo anno scolastico l’Istituto Comprensivo “Francesco Dimo” di Taviano avvierà una sperimentazione didattica ispirata al modello organizzativo finlandese. Si tratta di una scelta importante, che porterà la scuola tavianese a entrare nella Rete Nazionale MOF, il Modello Organizzativo Finlandese, diventando la prima istituzione scolastica della provincia di Lecce ad adottare questo percorso.

Non si tratta semplicemente di cambiare orario o di modificare qualche attività. L’obiettivo è ripensare il modo in cui si vive la scuola ogni giorno, mettendo al centro il benessere degli studenti e la qualità dell’apprendimento.

La sperimentazione coinvolgerà tutti gli ordini dell’istituto, dall’infanzia fino alla scuola secondaria di primo grado. L’idea è costruire un percorso continuo, senza fratture tra le diverse età della crescita.

Nella scuola dell’infanzia il gioco continuerà ad avere un ruolo centrale, ma sarà sempre più legato alla scoperta, al contatto con la natura e all’uso dei materiali, stimolando nei bambini curiosità e capacità di esplorazione.

Nella scuola primaria si punterà su tempi di lavoro più distesi e su attività laboratoriali che permettano ai bambini di apprendere senza la pressione costante della prestazione.

Nella scuola secondaria di primo grado l’organizzazione delle materie verrà invece compattata, in modo da permettere agli studenti di concentrarsi più a lungo sugli stessi argomenti, senza l’interruzione continua del cambio di materia ogni ora.

Uno degli aspetti più evidenti di questo modello riguarda proprio il modo di studiare. L’idea è che una parte importante del lavoro venga svolta in classe, con metodi più operativi e collaborativi, alleggerendo così anche il peso dei compiti a casa. Le aule vengono pensate come spazi di lavoro e di confronto, dove le discipline dialogano tra loro e gli studenti sono coinvolti in modo più diretto.

Secondo la ricerca pedagogica a cui si ispira questo modello, affrontare meno materie nello stesso giorno ma con più tempo a disposizione permette di approfondire meglio gli argomenti e di rendere l’apprendimento più duraturo.

Il dirigente scolastico Ivano De Luca, che ha guidato questo percorso, ha spiegato che l’obiettivo non è inseguire mode educative, ma costruire una scuola capace di preparare ragazzi che sappiano ragionare, collaborare e affrontare il mondo con autonomia.

Dietro questa scelta, sottolinea l’istituto, c’è un lavoro condiviso che ha coinvolto il collegio dei docenti e il consiglio di istituto. I docenti stanno già partecipando a percorsi di formazione collegati ai progetti PNRR, anche in collaborazione con realtà editoriali e formative come Sanoma Italia.

Per la scuola di Taviano si apre dunque una fase nuova. Non una rivoluzione improvvisa, ma un cambiamento che punta a migliorare la qualità della vita scolastica e a offrire agli studenti strumenti più solidi per il loro futuro.

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